Tag

Diversi anni fa  durante un telegiornale locale mi capitò di vedere un servizio sui venditori ambulanti di souvenir che presidiano le piazze e le immediate vicinanze dei monumenti più celebri della capitale. In quell’occasione imparai una parola nuova (ahimé sono tante le lacune che ancora devo colmare in quanto romana di prima generazione) che mi fece sorridere e amare ancora un po’ di più questa città e le sue persone. Il dialogo con la giornalista fu più o meno questo:

Ambulante: “Sa, perché noi peromanti vivemo così…”

Giornalista: “Peromanti? E’ così che vi chiamate?”

Ambulante: “Eh sì. Perché vede, noi stamo sempre in giro, ce spostamo ‘na vorta da ‘na parte, ‘na vorta da ‘n’artra, semo sempre in giro pe’ Roma.”

Ecco, è successo che io e altri nove romani su gentile invito di Frattaglia abbiamo preso le nostre macchine fotografiche e abbiamo iniziato a peromare, però non per seguire le orme dei turisti ma quelle di chi questa Roma la vive più agli estremi (spesso in molti sensi). Ciascuno di noi ha portato a casa il suo souvenir per altrettanti volenterosi non romani che hanno abbinato a quell’immagine un loro pensiero o un loro ricordo su questa città.

Il risultato è “Quer pasticciaccio bello” e se vi va potete scaricarlo  qui, così potrete peromare un po’ anche voi (oggi, per dire, c’è anche uno splendido sole).

Annunci